05/07/10
IL SALTO DI QUALITÀ DEL SSN PASSA DALLA TELEMEDICINA
Nasce da un’inedita alleanza istituzionale fra Telemecomunicazioni e Sanità il workshop che si è svolto il 22 giugno scorso alla Camera dei Deputati su Investimenti ICT e Servizio Sanitario Nazionale: le prospettive della Telemedicina, promosso dal Presidente della Commissione Telecomunicazioni della Camera Mario Valducci in collaborazione con Intel Italia. In tempo di crisi la Telemedicina è pronta al salto di qualità che occorre al Servizio Sanitario Nazionale per un suo ripensamento sistemico. Miglioramento della qualità dell’assistenza con il potenziamento dei servizi sul territorio, riduzione dei costi di ospedalizzazione, razionalizzazione dell’offerta sanitaria a vantaggio soprattutto dei pazienti cronici (in Italia ci sono 3mln e mezzo di pazienti diabetici, oltre 4mln con patologie respiratorie e 1mln con scompenso cardiaco cronico). Sono questi i principali benefici, che possono derivare a tutto il sistema se saranno fatte le scelte giuste con il concorso di tutte le parti interessate: istituzioni, società scientifiche, associazioni di pazienti, industria. Secondo Mario Valducci, «assicurare una più ampia applicazione dei servizi di Telemedicina significa far entrare a pieno titolo anche il settore della Salute nella cosiddetta Economia della conoscenza. È una grande sfida per tutta la società italiana, che non può essere più rinviata e per la quale sarà necessario affrontare innanzitutto la questione dell’accesso alla banda larga e della connettività completa, come presupposto per il diffondersi di questo tipo di servizi. Bisogna poi lavorare per lo sviluppo del mercato attraverso l’adozione di nuove norme e strumenti che consentano l’interoperabilità e la standardizzazione delle tecnologie». Per il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Giuseppe Palumbo l’attenzione va posta soprattutto ai benefici della Telemedicina per i pazienti e per i professionisti della salute: «un incremento degli investimenti in Ict da parte del Ssn è la strada maestra per accrescere la qualità dell’assistenza sanitaria e della professione medica, nonché per migliorare la percezione stessa del sistema sanitario pubblico da parte dei cittadini, riducendo ad esempio gli errori medici. Senza dimenticare che la diffusione dei servizi di Telemedicina, oltre ai naturali vantaggi per i territori con particolare configurazione geografica (isole, montagna), può dare un contributo decisivo a rendere più economicamente sostenibile il sistema salute, con benefici in termini di risparmio di risorse, già nel breve periodo. Per procedere su questa strada occorrerà tuttavia definire un approccio strategico nazionale in collaborazione con le Regioni, in modo da superare l’attuale frammentarietà delle diverse iniziative che si stanno sviluppando a macchia di leopardo all’interno del Ssn. E prima o poi bisognerà anche affrontare la questione dell’inserimento dei servizi di Telemedicina all’interno dei Livelli essenziali di assistenza con forme di finanziamento ad hoc».