05/07/10
LA RELAZIONE PIANO NAZIONALE OGM 2009
Con il 2009 inizia un nuovo triennio di controlli condotti sulla base di un indirizzo programmatico nazionale. Sul portale del Ministero della Salute è stata pubblicata la Relazione Piano Nazionale Ogm 2009. “L’attività del controllo ufficiale” spiega una nota del Ministero “è stata più completa ed omogenea rispetto agli anni precedenti, anche se continua a mancare il contributo di due regioni e la trasmissione delle informazioni non sempre avviene nei tempi e nei modi previsti. Da quest’anno alcune Regioni hanno inviato anche informazioni sull’attività ispettiva effettuata presso le imprese alimentari, come richiesto dal Piano nazionale; è auspicabile che nei prossimi anni si abbia un riscontro di questi controlli da parte di tutte le Regioni e Province autonome. Per quanto concerne i laboratori, considerata la complessità del controllo analitico, l’attività è risultata particolarmente intensa ai fini sia della validazione dei metodi sia della relativa applicazione nell’ambito del controllo ufficiale. Tuttavia si sottolinea la necessità di estendere l’attività analitica accreditata ad un numero maggiore di eventi GM autorizzati sul mercato comunitario, al fine di assicurare l’omogeneità dell’azione di controllo sul territorio nazionale. La valutazione generale dei risultati del settore degli OGM per gli alimenti, è positiva, sia dal punto di vista della numerosità dei campionamenti che di percentuale di non conformità che mantiene il trend del precedente anno. Infatti, il numero totale di campioni analizzati ed elaborati, è di 1038 (966 sul territorio e 72 all’importazione) evidenziando un incremento numerico rispetto alle previsioni dei controlli del Piano nazionale senza un parallelo aumento delle positività. La percentuale di non conformità emerse nei controlli totali sul territorio e all’importazione è estremamente ridotta (inferiore allo 0,09%). Questo risultato può trovare spiegazione nella crescente consapevolezza degli operatori del settore alimentare che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, e parallelamente all’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto. Nonostante ciò quello all’importazione rimane un punto fondamentale nella catena dei controlli ufficiali, infatti, anche se in Italia non è autorizzata la coltivazione di OGM, questa è consentita in alcuni Paesi terzi esportatori di prodotti vegetali. In conclusione, tenuto conto dei risultati complessivi, si può confermare” conclude il Ministero “che, sul mercato italiano sostanzialmente i prodotti rispettano i requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo l’informazione al consumatore e che la presenza di Ogm, autorizzati e non, negli alimenti in Italia è decisamente limitata ed a livello di tracce”.