05/07/10
LOMBARDIA: APPROVATO IL PIANO SOCIO SANITARIO 2010-2014
Potenziamento dei servizi territoriali di assistenza per la cura della cronicità per evitare inutili ricoveri in ospedale; attivazione di strutture di ricovero intermedie tra l'ospedale e il domicilio, in grado di accogliere i pazienti nella fase post ricovero (low care hospital) con la riconversione di posti letto già esistenti in alcune strutture; un forte investimento nelle nuove tecnologie (telemedicina, e-health, ecc), in grado anche di assicurare maggiore facilità di accesso ai servizi per i cittadini, che potranno ad esempio consultare da casa gli esiti dei loro esami; nuove regole per l'accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, con l'abolizione di qualunque automatismo sui rimborsi delle prestazioni; rinnovata attenzione alla prevenzione, soprattutto nei confronti dei giovani e giovanissimi, rispetto al consumo di alcool e droghe. Sono questi alcuni dei punti principali contenuti nel nuovo Piano SocioSanitario Regionale 2010-2014 (PSSR). Il documento, approvato dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale), detta le linee programmatiche per il settore sanitario e sociale per i prossimi anni. Il PSSR viene ora trasmesso al Consiglio regionale. «L'organizzazione e lo sviluppo della medicina territoriale» sottolinea Bresciani «con l'obiettivo di decomprimere gli ospedali e affrontare la vera sfida del futuro della sanità, che è la cronicità, è uno dei punti qualificanti di questo Piano. La cronicità va monitorizzata continuamente, con il supporto dei medici di base e anche con l'impiego di tutte le tecnologie disponibili, per fare in modo che il paziente non debba affrontare episodi di acuzie». Per quanto riguarda l’assistenza territoriale verranno attivare strutture di ricovero intermedie con monitorizzazione H24, in grado di accogliere i pazienti nella fase post ricovero non ancora inseribili in un percorso di assistenza domiciliare o residenziale sociosanitaria. Queste strutture utilizzeranno le tecnologie avanzate della telemedicina, della teleassistenza, del teleconsulto e dell'ICT. Alcune tipologie di struttura territoriale potrebbero derivare dalla riconversione dei piccoli ospedali.