Notiziario C.A.R.D. - a cura di [Panorama della Sanita] e Rosario Mete


05/07/10
TUMORI: AVVIATO IN CAMPANIA IL PROGETTO DI ECCELLENZA GMO 1

Avviato, in Regione Campania, il Progetto di eccellenza GMO 1 (Gestione Malattie Oncologiche), per il monitoraggio e l’attività di prevenzione sul cancro. In Italia, i decessi per cancro costituiscono il 30% di tutti decessi e rappresentano la seconda causa di morte nel nostro paese ed in particolare la prima fra gli adulti e la seconda fra gli anziani. Secondo i dati contenuti nel Piano Oncologico Nazionale 2010/2012, presentato recentemente dal Ministro della Sanità, Ferruccio Fazio, l’incidenza prevista per il 2010 sarà di oltre 2 milioni di casi. In Campania, esiste già un Registro tumori, attivo dal gennaio 1996, che copre il territorio dell’ASL Napoli 4 (35 comuni – 55.000 abitanti) e che attualmente ha completato l’elaborazione dei dati relativi al periodo 2000-2005, in cui appaiono tassi di mortalità oncologica più alti rispetto alla media nazionale. Le cause responsabili di tale eccesso sono, però, non ancora precisamente identificabili, data la frammentarietà dei dati esistenti e la mancanza di sistematicità nella raccolta degli stessi. Altrettanto lacunosa è la rilevazione da parte del MMG dell’iter diagnostico e terapeutico, cui viene sottoposto il paziente, relativamente alla patologia oncologica e alle eventuali motivazioni, che gli hanno fatto scegliere un trattamento rispetto ad un altro, nonché all’eventuale motivazione alla decisione di farsi curare a livello extraregionale. Il Progetto GMO 1, presentato lo scorso 24 giugno a Napoli, vuole migliorare la collaborazione tra gli specialisti, i servizi territoriali e i MMG attraverso la costruzione di un data base digitale delle informazioni relative ai pazienti affetti da malattia neoplastica, che si fonda sul quotidiano scambio di informazioni tra lo specialista oncologo, i servizi specialistici territoriali/ASL ed il MMG, che ha in cura il paziente. Il Data Base digitale permetterà di migliorare la qualità assistenziale e consentirà la creazione di una banca dati di tutte le informazioni cliniche, tumorali e biologiche. I dati raccolti e registrati, relativi alle varie patologie tumorali, permetteranno, infine, di effettuare ricerche epidemiologiche e cliniche sui differenti tipi di neoplasie e di valutare l’efficienza degli approcci diagnostici, di screening e terapeutici promossi. Ciò consentirà di ottimizzare il governo delle risorse disponibili e la pianificazione di ulteriori investimenti nei settori, che si riveleranno più carenti, oltre ad avviare strategie più articolate di prevenzione sul territorio.


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